Umore e trauma

Stress e burnout: psicoterapia a Milano e online

Lavoro con manager, professionisti e imprenditori che reggono da tempo un carico eccessivo e iniziano a sentirsi svuotati. Mi occupo di burnout sia nella stanza di terapia sia nelle organizzazioni, dove spesso nasce.

Stress e burnout non sono la stessa cosa

Lo stress è una risposta a richieste elevate: si lavora molto, ma si sente ancora di poter reggere. Il burnout arriva quando lo stress cronico non è stato gestito per troppo tempo. Le ricerche di Christina Maslach lo descrivono con tre dimensioni:2

  • Esaurimento: stanchezza che il riposo non risolve
  • Distacco e cinismo verso il lavoro e le persone
  • Calo del senso di efficacia
  • Irritabilità, difficoltà a staccare
  • Sonno disturbato, risvegli pensando al lavoro
  • Disturbi fisici: mal di testa, stomaco, tensione

Perché il burnout si mantiene

Chi va in burnout spesso è una persona molto impegnata e affidabile. Davanti alla fatica la risposta abituale è lavorare di più, tagliando il recupero: sport, relazioni, sonno. Per un po’ funziona, poi le energie finiscono.

Un elemento decisivo è il distacco mentale dal lavoro nel tempo libero. Le persone che riescono a non pensare al lavoro la sera recuperano meglio e mostrano meno esaurimento.3 Con smartphone e lavoro ibrido, questo distacco è diventato più difficile.

Il burnout dipende anche dall’ambiente: carichi, autonomia, riconoscimento, equità e clima del team. Per questo lavoro anche con le organizzazioni sulla sicurezza psicologica.

Come lavoro con stress e burnout

  1. Fotografia del carico

    Ricostruiamo richieste, risorse e recupero, distinguendo ciò che dipende da te da ciò che dipende dal contesto.

  2. Recupero

    Rimettiamo al centro sonno, pause e distacco dal lavoro, con obiettivi concreti e realistici per il tuo ruolo.

  3. Schemi personali

    Lavoriamo su perfezionismo, difficoltà a delegare o a dire di no, se fanno parte del problema.

  4. Decisioni

    Se serve, ti aiuto a valutare cambiamenti di ruolo, confini o lavoro, con metodo e senza fretta.

Se insieme al burnout ci sono umore molto basso o perdita di interesse per tutto, valutiamo anche la presenza di depressione.

Domande frequenti

Devo mettermi in malattia?

Dipende dalla tua situazione. A volte una pausa è necessaria, a volte è meglio lavorare su carichi e recupero restando operativi. Ne parliamo nel primo colloquio, e se serve coinvolgiamo il medico curante.

Il percorso è riservato anche se lo paga l’azienda?

Sì. Il contenuto delle sedute resta riservato. All’azienda non comunico nulla senza il tuo consenso scritto.

Quanto dura un percorso?

Dipende dalla gravità. Molte persone notano miglioramenti nelle prime settimane, quando recupero e confini cambiano davvero.

Lavori online?

Sì. Per chi ha agende piene l’online è spesso la scelta più sostenibile.

Fonti

  1. World Health Organization (2019). Burn-out an ‘occupational phenomenon’: International Classification of Diseases. ICD-11, QD85.
  2. Maslach C., Leiter M.P. (2016). Understanding the burnout experience: recent research and its implications for psychiatry. World Psychiatry, 15(2), 103–111.
  3. Sonnentag S. (2012). Psychological detachment from work during leisure time: the benefits of mentally disengaging from work. Current Directions in Psychological Science, 21(2), 114–118.
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